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Le recenti ricerche geologiche e zoologiche del Museo di Verona condotte
in alcune aree delle province del Guizhou e del Guangxi (Cina), hanno
evidenziato la presenza di importanti acquiferi carsici e la delicatezza
degli equilibri ecologici che li caratterizzano.
Le acque carsiche presenti nel sottosuolo cinese sono spesso ancora
poco utilizzate per usi civili, nonostante esse rappresentino una risorsa
considerevole di acque di buona qualità. Pertanto, è fondamentale
disporre di corrette conoscenze sulle caratteristiche di questi particolari
acquiferi per definirne l’utilizzazione ottimale e predisporne
i corretti strumenti di salvaguardia.
La presenza di una ricca fauna che, in seguito alle diverse vicende
geologiche e climatiche del passato, ha trovato rifugio all’interno
degli ambienti sotterranei, li rende particolarmente importanti per
gli studi di biologia evoluzionistica e per il mantenimento della biodiversità.
Infine, il continuo aumento, spesso incontrollato, dei consumi idrici,
correlato ad un esteso processo di sfruttamento dell'ambiente naturale,
ha provocato uno scompenso nel ciclo dell'acqua che sembra tendere verso
un graduale impoverimento della risorsa idrica e della qualità
della stessa.
La necessità di un sistematico monitoraggio della risorsa idrica
del territorio risulta fondamentale per guidare correttamente tutti
gli interventi di tutela poiché le acque sotterranee sono la
principale fonte di approvvigionamento potabile del Guizhou. Considerata,
pertanto, la vocazione prevalente all'uso dell'acqua sotterranea, come
acqua destinata ad uso potabile ed irriguo, diventa fondamentale che
questa sia di buona qualità ed abbondante.
I risultati delle recenti indagini permettono di evidenziare come la
diversa qualità delle acque (superficiali e sotterranee) dipende,
oltre che dalle caratteristiche naturali del sottosuolo anche dalla
tipologia delle attività industriali ed agricole svolte sul territorio.
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